Cupola della Cappella Palatina

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Il Palazzo Reale e la Cappella Palatina, perla delle religioni e delle culture nella storia

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Il Palazzo Reale - Palazzo dei Normanni a Palermo fu costruito dal re normanno Ruggero II nel centro della città medievale. Il Palazzo custodisce al suo interno un tesoro inestimabile: la Cappella Palatina. Entrambi fanno parte dal 2015  del Patrimonio dell'umanità (UNESCO). Quella che vi proponiamo non vuole essere una trattazione esaustiva dei due siti, ma piuttosto una breve presentazione accompagnata da immagini che possa invogliarvi ad una visita di questi capolavori. Dopo le principali informazioni sul Palazzo dei Normanni ci soffermeremo sul suo più grande tesoro: la meravigliosa Cappella Palatina.

Ecco i punti salienti di questo articolo:

  1. Una fortezza romana come fondamenta

  2. Espansione da parte dei Normanni

  3. L’ala Rinascimentale

  4. La Cappella del Palazzo "Cappella Palatina

  5. La più bella Cappella di corte del mondo

  6. Mappa, orari di apertura e prezzi

Ciao, sono Eugenio.

gestore del BnB Dolcevita. Spero che vi piaccia il mio articolo sul Palazzo dei Normanni e sulla Cappella Palatina. Fa parte del nostro Palermo Guida di viaggio.  Di più su di noi!

Ospite Eugenio

Una fortezza romana come fondamenta

Se si cammina lungo il Corso Vittorio Emanuele, lasciando la Cattedrale sulla destra, a pochi metri, salendo sulla sinistra, si trova il Palazzo dei Normanni noto anche come Palazzo Reale.

Palermo Palazzo dei Normanni vista frontale

Il Palazzo Reale con il parco di Villa Bonanno in primo piano e la torre normanna "Torre Pisana" al centro.  Foto: © stepmar – stock.adobe.com

Per la riproduzione delle foto della Cappella Palatina di Palermo, si rinrazia la Direzone Centrale degli Affari del Culti e per l'Amministrazione del Dondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, in qualità di Soggeto proprietario

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Il palazzo è la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV. Attualmente é sede dell'Assemblea regionale siciliana. 

 

Le radici dello storico edificio risalgono all'antichità. Durante i lavori di scavo, sotto il palazzo furono scoperti i resti di una fortezza romana. Oggi è possibile visitare parte di questi scavi nella zona esterna del palazzo.

Le origini del palazzo odierno risalgono al IX secolo, quando la Sicilia era sotto il dominio arabo-musulmano. L'emiro di Palermo fece costruire un castello, che serviva principalmente come fortezza militare, sulle fondamenta della vecchia fortezza.

Espansione da parte dei Normanni

Nell'XI secolo, i Normanni conquistarono Palermo e il sovrano Ruggero II scelse il castello arabo come residenza e commissionò immediatamente grandi lavori di restauro.

Gran parte degli elementi architettonici che si sono conservati  fino ad oggi risalgono a questo periodo. Questi includono la "Stanza di Ruggero",  stanza privata di Re Ruggero. Le sue pareti sono rivestite di marmo, il soffitto riccamente decorato con mosaici d'oro. Al centro della sala c'è un altro tesoro, un tavolo in legno di sequoia pietrificato.

La stanza di Re Ruggero a Palazzo Reale

La stanza di Ruggero a Palazzo Reale

Foto: © Robin Marx  - BnB Dolcevita 

Per la riproduzione delle foto della Cappella Palatina di Palermo, si rinrazia la Direzone Centrale degli Affari del Culti e per l'Amministrazione del Dondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, in qualità di Soggeto proprietario

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Si conserva anche la "Sala dei Venti", ambiente interno tra i più suggestivi ed affascinanti del Palazzo, adiacente e comunicante con la Stanza di Ruggero.  In origine, era un atrio aperto che formava l'anticamera della stanza privata di Ruggero. Solo più tardi la stanza fu dotata di un soffitto in legno sostenuto da diverse colonne e archi a sesto acuto.

La "Sala dei Venti" a Palazzo Reale

La "Sala dei Venti" a Palazzo Reale

Foto: © Robin Marx  - BnB Dolcevita 

Per la riproduzione delle foto della Cappella Palatina di Palermo, si rinrazia la Direzone Centrale degli Affari del Culti e per l'Amministrazione del Dondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, in qualità di Soggeto proprietario

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Anche le caratteristiche arcate cieche all'esterno del palazzo risalgono al periodo normanno.

La parte normanna del Palazzo Reale

La parte normanna con le tipiche arcate cieche sulla facciata

Foto: © lapas77 / Shutterstock.com

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L'ala rinascimentale

Dopo il declino del dominio normanno, il palazzo cadde in rovina fino a quando fu riscoperto e restaurato dai viceré spagnoli nel XVI secolo. Le facciate e i dipinti in stile rinascimentale risalgono a questo periodo.

Fino al 19° secolo, i lavori di ristrutturazione e ricostruzione si susseguirono. Oggi il Palazzo dei Normanni ha quindi elementi stilistici molto diversi provenienti da diverse culture ed epoche.

I viceré spagnoli fecero demolire tre delle quattro torri normanne originali, lasciando solo la cosiddetta "Torre Pisana". 

La Torre Pisana dal parco di Villa Vonanno

La Torre Pisana dal parco di Villa Bonanno

Foto: © Robin Marx - BnB Dolcevita

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Ala rinascimentale del Palazzo dei Normanni

Ingresso principale (parte rinascimentale) in piazza del Parlamento.

Foto: BjsPalermo-Castle-bjs-1CC0 1.0

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Un consiglio per voi:

Di fronte all'ala rinascimentale si trova il parco di Villa Bonanno con il monumento a Filippo V del 1661. Approfittate del parco per una passeggiata e della statua con il palazzo sullo sfondo per una foto.  

 Statua in pietra nel parco di Villa Bonanno

Monumento a Filippo V a Villa Bonanno 

Foto: ©  Robin Marx  - BnB Dolcevita

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Le antiche installazioni militari furono smantellate al tempo dei viceré spagnoli. Invece, furono costruiti diversi altri elementi in stile rinascimentale. Questi includono la "Sala de Ercole", la Sala d'Ercole che dal 1946, ha ospitato le riunioni del Parlamento siciliano. I visitatori possono vederla oggi durante le visite guidate. 

Sala delle sessioni del Parlamento nel Palazzo dei Normanni
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Sala d'Ercole, l'aula parlamentare.

Foto: © A. Karnholz – stock.adobe.com

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Sempre dell'epoca dei viceré è la Porta Nuova, una magnifica porta a ovest del palazzo dalla quale si accede a Corso Vittorio Emanuele, una delle arterie principali della cittá.

Porta Nuova all'estremità nord del Palazzo dei Normanni

La Porta Nuova è stata per secoli il più importante accesso a Palermo via terra, 

Foto: Leandro Neumann CiuffoPorta Nuova (1036665013)CC BY 2.0

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I cortili interni con i magnifici loggiati furono ridisegnati a partire dal XVI secolo.

 Il cortile interno del Palazzo Reale con i suoi colonnati

Il cortile interno del Palazzo Reale con le logge

Foto: © Robin Marx - BnB Dolcevita

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La Cappella del palazzo "Cappella Palatina"

L'attrazione principale del Palazzo dei Normanni è senza dubbio la Cappella di corte, la cosiddetta Cappella Palatina  che si trova al primo piano.
 

La Cappella fu costruita tra il 1132 e il 1140 per ordine di Ruggero II ed è oggi, ancora 900 anni dopo la sua costruzione, uno degli edifici più straordinari del mondo. 

 

Alcuni dati:
 

  • Lunghezza: 38 metri 

  • Larghezza: 12 metri 

  • Cupola ad un'altezza di 18 metri 

  • Soffitto in legno intagliato

  • 424 mosaici composti in una sequenza di 314 immagini

  • Mosaici d'oro, argento e vetro su una superficie di 1800 mq

  • Patrimonio mondiale dell'Unesco dal 2015.

Veduta della Cappella Palatina dall'ingresso

Veduta a destra della Cappella Palatina dall'ingresso

Foto: © Robin Marx  - BnB Dolcevita 

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 Altare maggiore della Cappella Palatina

La cupola con Cristo Pantocratore sopra l'altare maggiore 

Foto: Pistillo99Cappella Palatina (low-angle), contrassegnato come di pubblico dominio, dettagli su Wikimedia Commons

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Prima di esaminare  nel dettaglio l'interno, per il quale la cappella è famosa in tutto il mondo, torniamo indietro di due anni, all'anno 1130. Ruggero II ha appena fatto di Palermo il suo quartier generale e si trasferisce nella vecchia fortezza araba che diventa sede del suo governo.

 

Per lui, come per ogni sovrano cristiano, è un dovere dare alla sua corona una cornice sacra e così fa costruire una prima cappella che non è ancora la Cappella Palatina di oggi che fu costruita in seguito sopra questa prima cappella.  Oggi, la prima cappella serve da cripta sotterranea, ma è inaccessibile ai visitatori. In ogni caso fu la prima cappella del palazzo e il luogo dove Ruggero II fu incoronato re.

Ingresso alla cripta sotterranea della Cappella Palatina

L'ingresso alla prima cappella, oggi adibita a cripta sotterranea

Foto: © Robin Marx - BnB Dolcevita

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Simbolo di tolleranza tra i popoli

Per ringraziare Dio, il nuovo sovrano normanno appena incoronato decide che un'altra nuova cappella deve essere costruita e diventare la più grande mai costruita in onore di Dio.

Ma non è solo l'aspetto visivo che più tardi e ancora oggi rende la Cappella Palatina un edificio speciale. È il messaggio di Ruggero II, manifestato visivamente in ogni angolo della cappella, che le conferisce un posto speciale nella storia. Per capire meglio il significato dell'edificio, andiamo brevemente indietro nel tempo.

Quell’epoca è segnata da guerre di religione, conquiste e massacri. Anche il governo del nuovo re è controverso. È un giovane, uno straniero a Palermo, un normanno e dispone di pochi uomini. I suoi nuovi sudditi a Palermo  sono arabi, greci, ebrei, albanesi, alessandrini o addirittura persiani.

 

Il giovane sovrano sa che non sarà in grado di controllare a lungo  con la forza questa miscela esplosiva di popoli e adotta una politica insolita per l'epoca:  proclama la  tolleranza. Dispone che ogni popolo, ogni religione abbia il suo posto nel suo regno e che Palermo diventi un luogo illuminato dove trionfi la libertà religiosa.. 
 

Fa scrivere il suo decreto di tolleranza in tre lingue  arabo, latino e greco e lo fa immortalare sui muri della sua cappella come segnale per i seguaci delle diverse religioni.

In un'epoca in cui gran parte della popolazione non sa leggere, le illustrazioni sono un mezzo importante  per raggiungere tutti e comunicare la visione della tolleranza. La cappella del palazzo diventa una vetrina della filosofia di Ruggero II e soddisfa questa funzione comunicativa alla perfezione.

I lussureggianti mosaici a fondo oro 

La Cappella ha tre navate separate da dieci colonne, cinque per lato, di granito egiziano. Il pavimento è di mosaico secondo un disegno che reca motivi uguali e continuamente ripetuti; particolarmente interessante e ricco è quello posto ai piedi della cupola, dove è presente un disegno geometrico, chiaramente di ispirazione bizantina. Il ricchissimo soffitto è a stalattiti, con pitture di stile islamico.

La Cappella Palatina è nota soprattutto per i suoi sontuosi mosaici su fondo oro che raffigurano una serie di scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.

 

Secondo gli storici dell'arte, l'abilità e l'alto livello estetico che distinguono i mosaici della cappella non sono riscontrabili in nessuna altra opera. L'oro e l'argento sono stati lavorati nel vetro in fogli sottili, conferendogli una lucentezza radiosa. Altri materiali preziosi come il marmo  brillano dove non è stato usato oro o argento.
 

Scene dell'Antico Testamento sulle pareti laterali della Cappella Pallatina

Scene dell'Antico Testamento sulle pareti laterali della Cappella Pallatina

Foto: Andrea Schaffer from Sydney, Australia, Cappella Palatina (38654373955), Dettaglio da RM, CC BY 2.0

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Interno della Cappella Palatina

 Il colonnato e gli splendidi mosaici che rivestono la Cappella Palatina

Foto: ColsuChapelle Palatine, Abside ouestCC BY-SA 4.0

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Nella cupola della cappella, Cristo è raffigurato come il "Pantocratore" - cioè l’onnipotente, il dominatore del mondo - circondato da otto angeli.

Immagine della cupola con Cristo come Pantocratore e otto angeli intorno a lui

Immagine della cupola con Cristo  Pantocratore 

Foto: Yulka-luciaCapella Palatina, SicilyCC BY-SA

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Sulle pareti laterali, episodi dell'Antico Testamento sono presentati in ordine cronologico, a partire dalla creazione. Inoltre, vengono messi in scena episodi  importanti della vita di Cristo e di Paolo.

Il mosaico di Cristo con Pietro e Paolo nella navata centrale sotto il soffitto ligneo

Il mosaico di Cristo con Pietro e Paolo nella navata centrale sotto il soffitto ligneo Foto: Andrea Schaffer from Sydney, Australia, Cappella Palatina (27774733999)CC BY 2.0

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Mentre le pareti della navata sono un omaggio alla fede cristiana, il soffitto, invece, é dedicato alla diversità delle culture  presenti nel regno di  Ruggero II. A questo scopo, Ruggero II fece venire degli artigiani dal Marocco e dalla Libia per creare il soffitto interamente in legno della Cappella. 

 

Il soffitto è un trionfo mai visto dell'arte dell'intaglio del legno. Le cornici, intricatamente intagliate da falegnami nordafricani, contengono strutture a nido d'ape e stalattiti. Motivi dipinti  poi da artisti egiziani che  raffigurano  la libertà, la danza, la gioia, la musica o il gioco.

 Veduta del soffitto in tamburato della Cappella Palatina

Il soffitto in legno a nido d’ape dipinto con elementi decorativi

Foto: © Robin Marx - BnB Dolcevita

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Nella cappella é immortalata  un'effige del sovrano. Anche nella sua raffigurazione Ruggero II rispetta le diverse anime del suo popolo. E` riconoscibile come  sovrano cristiano con  corona,  barba, lunghi capelli e vino che simboleggia il sangue di Cristo. Ma è anche seduto in modo orientale con le gambe incrociate.

Figura di Ruggero II nella cappella del palazzo a Palermo

Ruggero II di Sicilia, raffigurato in stile cristiano e arabo Foto: pittore arabo della cappella del palazzo a Palermo Foto: pittore arabo della cappella del palazzo a Palermo, Arabischer Maler der Palastkapelle in Palermo 002, contrassegnato come di pubblico dominio, dettagli su Wikimedia Commons

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Il marmo porfido come segno di concentrazione del potere

Anche il prezioso pavimento in marmo della cappella con i suoi motivi elaborati è un capolavoro. Il marmo più puro e allo stesso tempo più prezioso è il porfido, che viene dall'Egitto. Ruggero II lo fece installare in grandi lastre nelle pareti e nel pavimento della cappella.

 Mosaici pavimentali in marmo Pohyr della Cappella Palatina

Mosaici pavimentali in porfido della Cappella Palatina

Foto: © Robin Marx - BnB Dolcevita

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Di fronte all'altare principale, si possono osservare delle lastre di marmo. Il posto di Ruggero II durante la messa è stato previsto sulla lastra di porfido più grande e  deliberatamente posto sotto l'immagine di Cristo nella cupola. 

Particolari importanti nella Cappella Palatina 

Le immagini della Cappella nascondono molti dettagli significativi che possono sfuggire al primo sguardo

 

Sul pavimento a sinistra e a destra dell'altare principale, draghi serpentini vegliano simbolicamente sul tempo. I loro corpi a forma di otto creano un collegamento  con l'infinito. 

Un dettaglio che non cattura immediatamente l'attenzione, ma che indica un fatto sorprendente, è la rappresentazione della terra in un mosaico. A quel tempo, si credeva ancora che la terra fosse piatta, ma Ruggero  la fece raffigurare come rotonda.

 

L’arabo  al-Idrisi, il più dotto astronomo dell'epoca presentò a Ruggero II dei manoscritti dell'antico Egitto, dimostrando che i governanti egiziani già due secoli prima di Cristo supponevano che la terra fosse rotonda.

 Mosaico con mondo tondo nella Cappella Palatina

La rappresentazione rotonda della terra

Foto: © Robin Marx - BnB Dolcevita

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La modernità di Ruggero II è evidente in tutti i dettagli della Cappella e continua a ispirare gli storici dell'arte fino ad oggi. Alcuni mosaici hanno rivoluzionato l'arte del loro tempo. Soprattutto il mosaico dell'entrata di Cristo a Gerusalemme affascina ancora oggi. La rappresentazione prospettica dell'entrata anticipa le regole del Rinascimento italiano, che cambierà l'immagine dell'uomo in Europa. 

 Mosaico della Cappella Palatina con l'ingresso di Cristo in Gerusalemme

Ingresso di Cristo a Gerusalemme.

Foto: Meister der Palastkapelle in Palermo, Meister der Palastkapelle in Palermo 002, contrassegnato come di pubblico dominio, dettagli su Wikimedia Commons

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Per oltre un decennio, gli artigiani hanno messo la loro arte al servizio di Ruggero II. Nel 1140 la Cappella venne consacrata e nel 1143 completata ed inaugurata.

Per celebrare l'evento, Ruggero II  fece immortalare  la data su un blocco di marmo in latino, greco ed arabo.

Blocco marmoreo con iscrizione trilingue a Palazzo Reale

L'iscrizione trilingue su un blocco di marmo a Palazzo Reale

Foto: © Robin Marx - BnB Dolcevita

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La più bella Cappella di corte del mondo

La Cappella del Palazzo dei Normanni a Palermo stupisce ancora il mondo con la sua bellezza e la ricchezza ineguagliabile dei suoi mosaici e del suo soffitto.

È un'opera con la quale Ruggero II ha costruito un ponte tra i popoli e ha incorporato elementi decisamente in anticipo sui tempi.  
 

Lo scrittore francese Guy de Maupassant,  durante la sua visita a Palermo nel 1885, la definì: «"La più bella chiesa del mondo, il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano."»

 

Approfittate della vostra vacanza a Palermo per visitare il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina che siamo certi vi conquisterá con il suo splendore.  
 

Orari di apertura e prezzi

Lun-sab: 08:15 h a 17:40 h, ultimo ingresso alle 17:00 h

Domenica + giorni festivi: 08:15 h a 13:00 h, ultimo ingresso alle 12:15 h

L'ingresso è di 8,50 euro (6,50 euro ridotto).

Veduta di Palermo dal tetto della cattedrale

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